12/01/2012

''Il colore delle voci'' nel segno di Susana

di Elena Filini - da ''Il Gazzettino'' ed. di Treviso
"Colori delle voci" è l'istantanea 2011 del Corocastel. Quattordici brani mai registrati, una selezione accurata e varia tra canti tradizionali, prime esecuzione, madrigali rinascimentali, un nuovo titolo di Giorgio Susana dedicato alla campagna di Russia. Una fotografia che ha anche il sapore di un documento. E sarà interessante riguardarlo a ritroso. Ora Corocastel è lo specchio degli interessi del suo direttore Giorgio Susana, che è pianista, compositore, sperimentatore e guarda alla tradizione con il giusto traguardo di un suo superamento. La registrazione, bella ma con un eccessivo riverbero, risulta poco naturale. Comunque l'uniformità vocale delle voci virili e la compattezza di una compagina che da 35 anni si è affinata ed ha trovato un proprio suono si sente. Tecnicamente perfette per trasparenza sono "Mentre la Bella Dafne" di G.Croce e "Sì come crescon dalla terra i fiori" di Monteverdi. Si apprezzano i notevoli interessanti interventi solistici in "Down to the river to pray" e rimangono impresse per percussività e articolazione "Viva la quince brigada!" e la deliziosa "Le stellette". Un'operazione interessante ma dagli esiti a tratti acusticamente sconcertanti è quella condotta su "Belle rose du printemps" che nel n° 2 è reinterpretata da Susana con variazioni affidate alla voce della sempre impeccabile Elvira Cadorin. Elegante l'idea di abbinare alle sonorità di testa dei cantori una voce femminile brunita, che qui tuttavia (anche amplificata dal microfono) esibisce un vibrato che non restituisce lo spirito di serena ingenuità della popolare ballata di ispirazione francese.Ineccepibile anche se forse lentina la proposta dell'originale, al n° 14 nell'elaborazione di Teo Usuelli.

16/10/2011

Lettera al Corocastel all'indomani della rassegna del Coro Trepini di Padova

da Davide
testimonianza di luce, davvero, quel "io resto qui; addio"; rincasando ieri sera lo ricantavo tra me e me con un velo di lacrime. Suggestivo Shenandonah, ma ove l'anima si è elevata è stato l'ave maria di Biebl, capolavoro inarrivabile, dove la mistica dell'amore è seconda solo al fine intelletto e alla grande passione per il semplice ed il bello. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine, per il miglior coro (e il miglior maestro) della serata di ieri.

23/10/2011

Lettera al Direttore Giorgio Susana

di Camillo De Biasi
coordinatore provinciale ASAC
Caro Giorgio, ieri sera ho gustato come non mai le esecuzioni del tuo COROCASTEL. C’era tutto: intonazione, vocalità e interpretazione, per cui non si respirava altro che musica e bella musica! Complimenti per il lavoro fatto che, sono sicuro, qualifica il coro ai massimi livelli, siano essi provinciali, regionali e nazionali, anche se si può sempre migliorare. Come coordinatore dell’ASAC provinciale e consigliere regionale non posso che essere orgoglioso di annoverare tra gli iscritti questa compagine che può e deve essere di esempio per gli altri cori e che può donare un contributo determinante per l’associazione. Ancora congratulazioni e cordiali saluti a te e a tutti i coristi.

23/10/2010

Resoconto su Facebook della trasferta a Conegliano Veneto dei Voceversa

di Mauro Fosci - Sito dei Voceversa
E' stata un'esperienza sorprendente. Il Corocastel è una realtà molto interessante nel panorama coristico veneto e questo è dovuto principalmente al suo Direttore, il Maestro Giorgio Susana, il quale con grande competenza e creatività sta facendo con i suoi ragazzi un lavoro eccezionale esplorando strade che esulano dagli schemi tradizionali. Ne è prova il concerto al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare sabato 23 Ottobre 2010 al Teatro Accademia di Conegliano in cui il Corocastel ha duettato con la cantante solista Elvira Cadorin (una delle perle che abbiamo incontrato durante la nostra esperienza coneglianese) in due super-classici della coralità di montagna, «Belle rose du printemps» e «La vien giù dalle montagne» in cui l'affascinante voce ibrida (un po' lirica e un po' jazz) di Elvira passeggiava mano nella mano con il sottofondo corale creando effetti spiazzanti e intriganti soprattutto per chi è abituato ad ascoltare versioni più "canoniche" di quei brani. Elvira poi ha contribuito con due brani a voce sola, uno tratto dal «Cantico dei Cantici» in ebraico e poi il sardo «Non Potho Reposare» alla magia della serata. Dopo siamo arrivati noi con i nostri "voli pindarici" dal Rinascimento ai Beatles. Ma voglio anche ricordare le presentazioni dissacranti di Sirio (altra perla) che introduceva ogni brano del coro con una barzelletta. Insomma credo proprio che il pubblico non abbia avuto modo di annoiarsi. Ricordo poi il dopo concerto nella bellissima sede del Corocastel, l'atmosfera di grande allegria, gli amici Alter Ego di Roncegno e altre sorprese. Una su tutte: il teneore Michele Manfrè, che ci ha deliziato, accompagnato da Giorgio Susana in alcuni brani classici del repertorio di musica lirica italiana. Voce possente e brillante carica di un'energia rara, intonazione perfetta. E poi ancora Elvira e Giorgio in una composizione di quest'ultimo. Ciliegina sulla torta. L'indomani siamo andati a Vicenza a trovare gli amici del Coro Agordo impegnati nel loro primo concorso... Come ci si sente dopo due giorni così? Riconciliati con il mondo!

15/04/2010

Il Corocastel canta l'epoca di Cima

pagina 45 sezione: GIORNO/NOTTE - da La Tribuna di Treviso
Secondo concerto a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, domani alle 21, del Corocastel, che canterà nelle sale che accolgono la mostra «Cima da Conegliano Poeta del Paesaggio». Su musiche del 1500 veneto, sono stati organizzati da Artematica tre venerdì musicali in collaborazione il Corocastel di Conegliano. Pagando solamente il biglietto di ingresso, domani tutti i visitatori potranno ascoltare una decina di brani di musica del 1400-1500, che consentono un’immersione totale nel tempo di Cima. In repertorio i brani di Giovanni Croce, Gastoldi, Monteverdi, un motivo popolare veneto del ’400 elaborato da Toni Battistella e altri.

15/05/2008

Il Corocastel applaudito a Berlino

di Salima Barzanti - da La Tribuna di Treviso
Tournee del Corocastel a Berlino. Il gruppo corale coneglianese si é esibito alcuni giorni fa in Germania a Berlino dove ha tenuto concerti presso la St. Mattheus Kirche e nell’auditorium musicale del famoso giardino zoologico berlinese. Il pubblico tedesco, entusiasta e competente, ha gradito la proposta musicale del Corocastel con richieste di bis al termine dell’esecuzione de «La montanara». Di pregio e di effetto gli interventi di alcuni brani eseguiti dal solista Matteo Gobbo il quale ha duettato con il coro, entrambi accompagnati al pianoforte dall’eclettico maestro Giorgio Susana, il quale si é a sua volta alternato alla direzione di alcuni brani con lo storico Toni Battistella, già maestro del coro e ora vicedirettore. Infine c’è stato anche il ricevimento - concerto che si è tenuto nel salone delle feste dell’ambasciata italiana nella capitale tedesca, a suggellare questa avventura in terra straniera. Il coro di Conegliano, nato nel 1966, si distingue nel panorama dei cori di tradizione per la varietà delle proposte che contemplano oltre al repertorio popolare e tradizionale, ormai consolidato, anche brani di autori classici o contemporanei di notevole spessore tecnico ed artistico (come l’«Ave Maria» di Franz Biebl a 7 voci). Il gruppo collabora inoltre con cantanti solisti di chiara fama (oltre che con il contraltista Matteo Gobbo, anche con il tenore Michele Manfrè) che gli consentono di interpretare brani come «La vergine degli angeli» di Giuseppe Verdi e la «Cantique de noel» di Adam. L’evoluzione artistica del gruppo corale si é concretizzata grazie alla presenza del maestro Susana il quale, oltre ad essere direttore appassionato e sensibile di musica corale e popolare, è anche un raffinato accompagnatore al pianoforte e all’organo. Il prossimo impegno per il Corocastel di Conegliano sarà quello in agenda sabato 31 maggio alle 21 a Ponte di Piave, con un concerto promosso in occasione dell’inaugurazione della nuova sede degli alpini.

31/10/2008

Successo del Corocastel

da Il Gazzettino
Un grande successo; così potremo definire in sintesi l'esito della 37^ Rassegna di Canti Tradizionali che si è svolta al Teatro Accademia di Conegliano. Una nutrita partecipazione in un Teatro al limite del tutto esaurito da parte di 750 appassionati che hanno apprezzato ed applaudito il Corocastel di Conegliano diretto dal maestro Giorgio Susana, la Corale Zumellese diretta dal maestro Manolo Da Rold e la mini commedia veneziana interpretata dai solisti Carla Possagno, Matteo Gobbo e Moreno Frara.

11/01/2008

Lettera al coro

di Michele Manfrè
Carissimo Giorgio e tutti voi del COROCASTEL Innanzitutto, auguri per un proficuo 2008, che sia ricco di soddisfazioni e di eventi; di quelli che lasciano il segno……. Ti scrivo a bocce ferme, dopo aver lasciato decantare dei tanti eventi le festività. Ti scrivo, anche come riferimento per i tuoi “amicoristi” ripercorrendo mentalmente, le tappe che mi hanno portato ad essere con voi, a condividere con voi, la serata del 20 ottobre scorso. A cominciare da quel primo incontro nella sede di COSTA (della quale avevo dei ricordi, per esserci stato come corista con il VALCANZOI, non vorrei sbagliare, nel 1975) per un primo abbozzo di collaborazione tra un tenore (diventato tale) ed un coro. Un coro a me noto, che già avevo avuto modo di ascoltare ma…ma non ricordavo, non conoscevo, non sospettavo una tale evoluzione in un gruppo di persone, che fa del cantare la cultura a noi più immediata e vicina, uno strumento vero, vivo, di una forma d’arte schietta e genuina. Il susseguirsi delle prove poi, con i vari eventi “dopocoro” dove si aggiustava la serata discorrendo e non solo, del lavoro fatto…sintonizzavano la sensazione di qualcosa di particolare, culminata con la sera della prova generale, dove abbiamo provato attorno a quel monumentale camino, col fascino del fuoco acceso a cantare di “ ulivi e acque chete, di bastimenti in alto mare…e di qualcosa che si strugge e piano si consuma come la legna al foco “ … sensazioni uniche non ho ricordi, io, di cose del genere…musica vera essenza dell’arte. Nella registrazione per me preziosa e bellissima della rassegna, ascoltandovi, ascoltandomi, ascoltandoci, traspaiono tutte quelle emozioni provate la sera precedente, corroborate, arricchite “condite” dalla presenza del pubblico, dalla nomea del teatro, ma soprattutto, dalla reciproca intenzionalità nel voler fare un qualcosa di speciale. E così è stato; la sensazione di quanto stava avvenendo quel sabato sera, era palpabile e la conferma in quella registrazione, di ciò che è avvenuto, mi inorgoglisce. E come descrivere la preziosità della serata del 20 dicembre ad ORSAGO? Privilegio duplice nell’essere accompagnato da SPAZIOQUINTO…in un concerto confezionato come una bomboniera ( perdona l’accostamento ) con il pubblico quasi spontaneamente coinvolto in una forma di augurio corale. Vi ringrazio di cuore aggiungendo stima ed ammirazione per tutto questo. Tanti cari saluti a tutti.